Adani: “Avrei dovuto commentare io la finale dei Mondiali”

Daniele Adani è stato certamente il commentatore Rai di cui si è parlato maggiormente in occasione dei Mondiali in Qatar, che si sono conclusi solo da pochi giorni. Il suo modo di fare una telecronaca ha però diviso gli appassionati: c’è chi ha apprezzato la foga e l’entusiasmo, mentre c’è chi lo ha ritenuto eccessivamente di parte, atteggiamento non ideale per chi decide di fare questo lavoro.

Il suo tifo per l’Argentina, che si è poi laureata campione del mondo, è stato evidente a tutti, al punto tale da arrivare a esultare a ogni gol come se fosse originario del Paese sudamericano. E i paragoni tra Lionel Messi e Diego Armando Maradona si sono sprecati.

Daniele Adani e la sua verità sulla finale dei Mondiali

Adani è stato comunque protagonista in occasione della finale dei Mondiali, anche se si è dovuto “accontentare” di commentare quella valida per il terzo posto, che ha avuto per protagoniste Marocco e Croazia. La gara che ha decretato invece la conquista del titolo da parte dell’Argentina, in grado di battere la Francia in una partita al cardiopalma, è stata affidata alla coppia Alberto Rimedio-Antonio Di Gennaro.

La decisione, secondo fonti vicine alla Tv di Stato, era già stata preventivata prima che si sapesse quali squadre sarebbero arrivate fino in fondo. Alcuni, però. si sarebbero aspettati la presenza in cabina di commento di Adani, che aveva seguito fino a quel momento tutti i match dell’rgentina. E invece così non è stato.

Ora, però, è il diretto interessato a fare venire alla luce uno scenario differente. “Per capire cosa è successo nella designazione della finale bisogna tornare indietro ad agosto 2021, quando firmo il contratto con la RAI. Quello che vi dico è una confidenza che assolve persone che sono state attaccate – ha detto Adani in occasione di una puntata della Bobo Tv dove era presente da solista -. Prima della finale per il terzo posto siamo a cena a Doha con Rimedio, Antinelli e Donatella Scarnati. E lì ho raccontato tutto: “Alberto, ricordi ancora cosa ti ho detto a Cesena, che non avrei mai commentato l’Italia perché spettava a te e ad Antonio? Quella sera, però, non ti ho detto l’altra cosa che avevo concordato: ovvero che se l’Italia non ci fosse stata, avrei commentato la finale dei Mondiali”. Negli uffici Rai, mentre firmavo — davanti al direttore e a tutte le persone responsabili dei contratti — avevamo trovato questo accordo. Questi erano i patti. Ma c’è un problema: nulla fu messo per iscritto. E poco dopo è cambiata la direzione sportiva”.

Insomma, ci sarebbe stato un accordo iniziale poi non rispettato secondo l’ex calciatore: “Non volevo dare un peso ad Antinelli, che già aveva dovuto vedere Rimedio e Di Gennaro privati della finale di Wembley (Italia-Inghilterra, ndr) a causa del Covid. Ho pensato che un signore non si vede da una finale in più o in meno, ma dai comportamenti. Se uno è giusto e semina comportamenti corretti, riceve correttezza. Sono qua a dirvi che era nel mio accordo fare la finale, ma la mia dignità mi ha portato a tenerlo per me e a fare un passo indietro. E per me Alessandro Antinelli e Donatella Scarnati hanno fatto bene. Nel viaggio in taxi dopo il ristorante Ale e Donatella mi dicono: “Lele, però dovevi dircelo”. Ho chiuso dicendo: “Donatella, ve l’ho detto…”.

 

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