Gp d’Arabia, Leclerc: “Quante voci intorno alla Ferrari. Resto qui e voglio vincere”

Charles Leclerc, inizio di campionato da dimenticare. Ritiro in Bahrein e, in seguito agli interventi necessari sulla centralina della sua SF-23, il pilota monegasco è atteso da un weekend complicato. 10 posizioni di penalità da scontare. Gara in salita, con annesse polemiche legate a un avvio largamente al di sotto delle aspettative e dalle voci di presunti dissidi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni. Lo stesso pilota  ha fatto chiarezza in una intervista rilasciata a Sky Sport F1.

Jeddah f1
Immagine |EPA

Feeling con la Ferrari…

Leclerc è stato al centro di numerose voci legate alla sua compatibilità con la Ferrari, intesa sia come monoposto che come scuderia. Non è mai bello ricevere una penalità, specialmente se si è solo alla seconda gara, ma ormai è andata così e non possiamo far altro che guardare avanti. Il Bahrein è una pista molto particolare, sono certo che troverò il feeling con la monoposto e confido di avere un passo diverso rispetto a due settimane fa. Mi piacciono le sfide e questa è un’occasione per dimostrare che siamo all’altezza della concorrenza. Non ho alcuna intenzione di sfruttare gli episodi che si potrebbero verificare in gara, sono convinto di poter risalire con tanti sorpassi”.

… e la Ferrari

Resta da chiarire l’aspetto legato al feeling con la Ferrari, al netto dell’aspetto sportivo. “Ho sempre sentito tante voci intorno a me e al team, ma mai così come nell’ultima settimana. E molte nascono quasi dal nulla. È tutto molto strano, non so se ci sia l’intenzione di metterci in difficoltà ma posso assicurare che sono contento di essere qui, in una squadra dove tutti remano verso la stessa direzione. Purtroppo non posso controllare cosa si dice fuori dalla Ferrari, ma io amo la Rossa e vorrei tornare a vincere guidandola. Non penso serva aggiungere altro”.

Ferrari
Immagine | EPA@ALI HAIDER

Gomme da usa e… Jeddah

Le speranze di riscatto di Leclerc possono essere sostenute da una serie di riscontri oggettivi. In primis, la pista di Jeddah, assai differente per conformazione rispetto al Bahrein. È un tracciato cittadino medio veloce, molto scorrevole, da 250 chilometri orari di media e poco esigente con le gomme. Quanto basta per aiutare la Power Unit della Ferrari, al netto dei problemi registrati in Bahrein, fra i migliori del lotto. In Arabia la Rossa potrà sprigionare tutta la potenza necessaria per ambire alle primissime posizioni. E poi c’è il fattore gomma. Il GP d’Arabia è un tracciato che non ha un alto grado di abrasività. Dunque non tende a degradare troppo gli pneumatici, vero tallone d’Achille della Rossa. Non vi sono neanche particolari esigenze di frenata e trazione: insomma ci sono, o meglio, ci sarebbero le premesse  per lasciarsi alle spalle il Bahrein…

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