Italia, salti di gioia nel karate: trionfo storico

Non è più nel programma olimpico, dopo la parentesi di Tokyo, ma il karate azzurro fa ancora paura: storico risultati ai Mondiali di Budapest

Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 era stato inserito come sport dimostrativo e non poteva essere diversamente, per onorare il Paese nel quale è nato. Oggi è sparito dal programma a cinque cerchi, ma i Mondiali di Budapest, appena andati in archivio, hanno confermato la bontà della scuola italiana sia nelle discipline classiche che nel Parakarate.

Il bottino finale degli azzurri parla molto chiaro. Alla fine è mancata solo la ciliegina di un oro, ma l’Italia è tornata a casa con un bilancio eccellente, fatto di 10 medaglie. Un grande successo, al cospetto dei più forti atleti al mondo

Erminia Perfetto, napoletana di nascita e perugina di adozione, è arrivata ad un passo dal risultato pieno, perdendo la finale dei – 50 kg nel Kumite. La finale contro la kazaka Moldir Zhangbyrbay è stata tiratissima e si è conclusa 6-5 anche per una decisione dubbia da parte dell’arbitro.

L’altro argento nella prima giornata delle finali è arrivato con Mattia Allesina nella categoria Intellectually Impaired K22 del Parakate. L’azzurro, già campione europeo, era alla seconda finale mondiale ed è stato battuto dall’egiziano Ahmed Elbeltagy, al secondo titolo mondiale.

Sono state invece di bronzo le prestazioni di Clio Ferracuti nei +68 kg in rimonta sulla kazaka Berultseva e Angelo Crescenzo (campione europeo in carica) nei -60 kg Ma anche della giovane potentina Terryana D’Onofrio nel Kata e Federica Yakumashko nel Parakarate.

Italia, salti di gioia nel karate: quello che è successo a Budapest non si era mai visto

Nell’ultima giornata della rassegna iridata altre soddisfazioni per la spedizione azzurra con quattro medaglie. Gli argenti sono arrivati dalla squadra femminile di Kata, composta da Terryana D’Onofrio, Elena Roversi e Michela Rizzo che hanno perso la finalissima contro la nazionale giapponese. Ma anche da Valerio Di Cocco, secondo nella categoria di Weelchair Users K30 dietro all’egiziano Abdelaziz Abouelnaga.

Angelo Crescenzo, bronzo ai Mondiali: Italia scatenata
Angelo Crescenzo, bronzo ai Mondiali (Ansa Foto) – Sportelevision.it

I bronzi invece sono stati conquistati dalla squadra del Kata maschile con la squadra formata da Alessandro Iodice, Alessio Ghinami, Gianluca Gallo contro la Francia. E infine dalla squadra maschile di Kumite contro l’Azerbaijan. Simone Marino ha vinto 5-2 in rimonta e Michele Martina ha perso 7-5. Nel terzo, Andrea Minardi ha vinto 3-0 e nel quarto e decisivo incontro il capitano Luca Maresca ha chiuso sul 6-3.

In più ci sono diversi atleti azzurri che hanno sfiorato la semifinale, confermando la bontà di un movimento che in Italia è in rapida crescita. Peccato quindi che dopo quella storica prima volta a Tokyo, non ci sia più posto per questa disciplina ai Giochi. L’esclusione da Parigi 2024 è ufficiale, così come da quelle di Los Angeles 2028. La federazione mondiale però sta lavorando per riuscire e rientrare dall’edizione successiva.

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