Tennis, è un disastro: i tifosi stentano a crederci

Tennis, peggio di così davvero non poteva andare: l’evento era iniziato molto male ed è proseguito nel peggiore dei modi

Il sole, il mare, le spiagge paradisiache, la natura incontaminata. Quando le regine della Wta sono arrivate a Cancun, ormai oltre una settimana fa, avevano stentato a credere ai loro occhi. Non avevano fatto altro che postare sui social foto e video dei paesaggi messicani, come fossero incredule del fatto che le Finals fossero state organizzate in una così bella cornice.

Peccato solo che i guai siano iniziati poche ore dopo il loro arrivo. La prima a “denunciare” con quali difficoltà le tenniste in gara stessero facendo i conti era stata Aryna Sabalenka, aspirante al trono eliminata, poche ore fa, dalla sua più acerrima avversaria, Iga Swiatek. La tigre bielorussa aveva puntato il dito contro la Wta e contro una gestione dell’evento palesemente non all’altezza dello stesso. Tra palline che non rimbalzavano bene e campi dissestati, le Finals femminili erano già iniziate, insomma, sotto una cattivissima stella. Eppure, il peggio doveva ancora venire.

Basti dire che la finalissima, che vedrà sfidarsi Jessica Pegula e Iga Swiatek, è slittata di un giorno, per rendere l’idea di cosa sia accaduto in quel di Cancun. Ne sono successe di tutti i colori, tanto che è un vero e proprio miracolo che, al netto di tutti questi problemi logistici ed organizzativi, le campionesse del circuito abbiano deciso di arrivare fino in fondo. Anche a costo di rischiare infortuni.

Tennis, un disastro annunciato: Wta Finals da dimenticare

Ai campi in pessime condizioni, all’assenza di strutture in cui allenarsi e al pubblico non proprio partecipativo si sono aggiunte, negli ultimi giorni, le piogge torrenziali. L’acqua e il vento hanno causato i ritardi di cui sopra, costringendo la Wta a posticipare l’incontro finale e a fare i conti con un’infinità di incognite.

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Iga Swiatek alle prese con il maltempo a Cancun (AnsaFoto) – Sportelevision.it

Certo c’era da aspettarselo che potesse accadere, visto e considerato che in Messico si è nel bel mezzo della stagione delle piogge. Quello a cui abbiamo assistito, però, è un autentico disastro: giocatrici imbacuccate in panchina che cercavano di ripararsi dal temporale e dalle folate, ombrelli che volavano di qua e di là per via del forte vento. Una barzelletta, insomma.

La Wta, dal canto suo, non ha proferito parola. Il CEO Steve Simon ha rifiutato qualunque intervista, mentre la leggendaria Martina Navratilova si è fatta avanti auspicando che quanto accaduto a Cancun possa favorire un cambio al timone e l’ingresso in campo di una leader donna. Come lei, anche il tennista canadese Denis Shapovalov è sbottato in pubblica piazza: “È davvero una vergogna vedere le condizioni nelle finali Wta I giocatori meritano di meglio“. Speriamo solo, a questo punto, che le due aspiranti Maestre riescano a giocare stasera e che il sipario possa finalmente calare su questa tribolatissima edizione delle Finals.

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